4 Luglio 2017 / byDaruma Studio

METTI UNA “R” AD EQUITALIA

Il Re-marking della “vecchia” Equitalia che sa di approssimazione e inganno

Dal 1° Luglio Equitalia non esiste più……sulla carta.

Nella realtà, invece, è stato pensato, studiato, organizzato e messo in atto uno dei più grandi rimpasti della storia economico-politica italiana dell’ultimo ventennio ai danni di contribuenti e cittadini.

Come da annuncio in grande stile dell’ex premier Renzi, dell’ottobre 2016 (vedi video), Equitalia viene formalmente sostituita da questa “nuova, ufficiale e innovativa” tecnostruttura (permettetemi il dubbioso e sarcastico virgolettato), A.E.R Agenzia delle Entrate – Riscossione, che avrà il compito di recuperare i crediti dovuti dai contribuenti insolventi, alleggeriti dalle vessanti spese della precedente gestione……sempre sulla carta.

Se il buongiorno si vede dal mattino mi tocca iniziare, vista la mia professione, dal re-marking del logo dell’Agenzia delle Entrate che, come da sottotitolo di questo articolo, sa di approssimazione e inganno.

Re-marking è un termine inglese che viene tradotto come “ristampigliatura” ovvero stampa di qualcosa su una stampa già esistente. Una correzione, insomma, grossolana e correttiva di qualcosa di già esistente.

E come ogni buon lavoro di falso d’autore fatto nei peggiori scantinati d’oriente, infatti, nottetempo è stata aggiunta una “R” maiuscola di color blu scuro, affianco al logo dell’Agenzia delle Entrate e, dall’oggi al domani, tutte le insegne, vetrofanie, modulistiche e, finanche il sito Equitalia, sono stati sostituiti dal nuovo, frettoloso, approssimativo e peggio studiato re-marking della storia Italiana.

Si deve cambiare e lo si deve fare subito, nel modo più indolore possibile agli occhi dei contribuenti, già abituati a quel “AE – Agenzia delle Entrate” che quasi dovrebbero sentirsi agevolati nella richiesta da parte di un ente anziché dall’odiata, ormai superata, Equitalia.

La realtà è ben altra.

– La nuova tecnostruttura, infatti, esordisce con 8000 ex-dipendenti di Equitalia che, dal 1° Luglio, si trovano ed essere dei Dipendenti Statali senza aver fatto alcun concorso per diventarvi, alcuni dei quali, di certo, assunti illo tempore grazie anche a favoritismi che le controllate dei giorni nostri devono ai famosi amici di amici. Ieri quegli 8000 venivano pagati con i soldi di Equitalia (che reperiva grazie agli smisurati aumenti percentuali sulle cartelle esattoriali degli Italiani); oggi li paghiamo direttamente Noi Italiani, così come la mora, gli interessi e le altre “spese di gestione” che, ben presto, troveremo sulle nuove cartelle a marchio AER.

– La nuova realtà parla di 800 ex-dirigenti di Equitalia che mantengono le loro cariche dirigenziali anche in un ente pubblico, dopo anni ed anni di premi sulla riscossione, quelle specie di mannaie sul capo dei cittadini che “più pagavano e più portavano alle tasche dei dirigenti” che, peggio dei venditori delle enciclopedie, intavolavano trattative con i contribuenti per spillare la maggior parte del credito “vantato ed aumentato”. Anche questi 800 strapagati dirigenti, dal 1° Luglio li pagheremo Noi Italiani!

– La nuova realtà parla di prelievi diretti sui conti corrente dei contribuenti, perché dove Equitalia non poteva, lo Stato può!

Mi fermo qui. Scopriremo a breve cos’altro si nasconde dietro quella “R” che, a me ha fatto sorridere ma spero non si trasformi in pianto e disperazione per molti altri.

Il rischio che si corre è che l’italica intelligenza possa svegliarsi ed, in autonomia, decidere di non pagare mai quanto auspicato da AER, così come AER, sempre in autonomia, ha deciso di far diventare “pubblici” quei dipendenti che non lo erano.

 

Sergio Maddalena

CEO & Founder di Daruma.

 

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