SITI E-COMMERCE: 4 ERRORI PER NON FARLI FUNZIONARE

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I 4 errori comuni che non fanno funzionare i siti e-commerce. Ve li elenchiamo in questo articolo.

Nonostante l’epoca del digitale sia iniziata e prossima ad una nuova evoluzione, esistono ancora tanti Siti e-commerce che sono lì a popolare il web senza performare in alcun modo o in maniera scarsissima. Con questo contenuto vogliamo raccontarvi gli errori più comuni che gli imprenditori fanno quando decidono di realizzare uno shop on line. Siamo un’agenzia di marketing strategico e operativo e ne abbiamo davvero viste di ogni.

 

1. Essere convinti che l’attività di vendita on line sia low-cost

Nonostante sul web il mercato potenziale sia tutto il mondo, è bene ricordarsi che esiste una concorrenza spietata in ogni settore per emergere. Per questo motivo è necessario costruire un progetto di lungo termine e affidarsi a professionisti seri e competenti che, ovviamente, avranno un costo. La fase iniziale dei progetti legati ai siti e-commerce è quella che richiede gli investimenti più importanti a cui, molto spesso, non corrispondono ritorni proporzionali in termini di vendita.

 

Gli utenti prima di dare fiducia e fornire dati sensibili, come quelli di una carta di credito, ad un negozio on line esigono garanzie in termini di qualità, di immagine e di prezzo. Una reputazione in termini di affidabilità non si guadagna dall’alba al tramonto e neppure nel giro di pochi mesi. Quando si progetta un sito e-commerce la lungimiranza è doverosa: ciò significa che non bisogna legare l’investimento iniziale al ritorno economico, altrimenti il rischio che il progetto di vendita on line sia fallimentare è molto alto.

 

2. Affidare il proprio e-commerce ad agenzie “old school”

Molte aziende che hanno già un sito e-commerce, che potrebbe performare di più, hanno fatto l’errore di affidare l’attività di e-commerce ad agenzie vecchio stampo: ovvero agenzie che tra il 2000 e il 2010 hanno cavalcato l’onda dell’avvento dell’era di internet e a tale epoca sono rimasti. Queste agenzie si posizionavano, e si posizionano, sul mercato offrendo servizi generici, con poco valore aggiunto e ad un prezzo apparentemente attraente a danno degli imprenditori che, non conoscendo nulla del web optano per queste agenzie per motivi meramente commerciali.

 

I rischi più comuni legati a rapporti con queste realtà sono:

 

• CMS proprietari: il rischio di costruire un sito e-commerce su un CMS proprietario di una web agency è duplice. Se un giorno volete cambiare idea, per qualsiasi ragione, e affidare il vostro negozio on line ad un’altra agenzia o magari seguire il progetto internamente, un CMS del genere vi causerà non pochi problemi di gestione. A differenza di CMS Open Source come WordPress, Prestashop, Magento ecc., ove gli sviluppatori di tutto il mondo lavorano al miglioramento della piattaforma proponendo soluzioni sempre nuove e performanti, un CMS di proprietà di una piccola agenzia sarà molto limitato dalle risorse economiche dell’agenzia stessa e dallo sviluppo dei pochi programmatori che ci lavorano;

 

• Hosting del dominio: acquistando un dominio presso una hosting farm come Aruba la proprietà del dominio rimarrà sempre e comunque vostra e ogni volta potrete scegliere il consulente che più vi aggrada;

 

•  Ottimizzazione SEO: un paio di keyword all’interno di metatag inutilizzati non significa che le pagine del vostro sito saranno al posto giusto nel momento giusto. Un progetto di ottimizzazione SEO serio, come spiegato già nell’articolo sulla Magia Seo, richiede investimento di tempo e denaro molto diversi;

 

3. Pensare che il commesso del negozio possa essere un buon e-commerce manager

Molti imprenditori, in ottica di ottimizzazione delle risorse pensa che la stessa persona che normalmente si occupa delle vendita nel negozio fisico, possa provvedere alla gestione di un e-commerce. Il risultato è disastroso sotto due punti di vista: da un lato il commesso si sentirà inadeguato al ruolo per cui è stato preposto, dall’altro una persona priva di competenze si traduce in uno spreco di risorse (anziché nell’ottimizzazione) in quanto i risultati da questa prodotti non potranno che essere scarsi.

 

4. Scarsa competenza nella realizzazione della piattaforma

Fino a qualche anno fa per realizzare un sito e-commerce non erano necessarie competenze complesse. Oggi le cose sono cambiate e continuano a cambiare velocemente, sul web ci sono miliardi di siti e se vogliamo che il nostro negozio on line emerga rispetto agli altri allora bisogna lavorare duramente sulla visibilità online e quindi sulla SEO.

 

Il punto di partenza per uno shop on line che funzioni è proprio la realizzazione di una piattaforma funzionante. Esistono tutta una serie di accorgimenti tecnici e dettagli che consentono all’e-commerce appena nato di essere già ottimizzato per i motori di ricerca.

 

La velocità di caricamento delle pagine, la fruibilità da mobile, la leggibilità dei contenuti da parte dei motori di ricerca sono tutti elementi che vanno studiati in fase di progettazione del sito e per realizzare un e-commerce bisogna essere specializzati.

Dopo avervi indicato, senza alcuna nota di biasimo (sia chiaro), i 4 errori più frequenti nei quali si imbattono gli imprenditori ci sentiamo di consigliarvi di scegliere con cura la persona o l’azienda che dovrà seguirvi nella realizzazione del vostro nuovo sito e nella gestione del vecchio.

 

Diffidate dal famoso “cugGino” o dal primo freelance di turno e per qualsiasi informazione, scriveteci!

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