liquidità aziendale
15 Aprile 2020 / byDaruma Studio

Liquidità aziendale: questa (quasi) sconosciuta

Ormai da qualche settimana si fa un gran parlare di liquidità aziendale e della capacità che hanno le aziende di “sopravvivere” in questo particolare periodo di lockdown generato dall’emergenza sanitaria globale.

 

Cos’è la liquidità aziendale? Ve lo spiega in questo articolo blog Sergio Maddalena, Founder e Financial Developer di Daruma Adv, agenzia di marketing strategico e operativo.

 

MA COS’È, ESATTAMENTE, LA LIQUIDITÀ AZIENDALE?

 

Per definizione è “la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari assunti a determinate scadenze in relazione ai mezzi liquidi a sua disposizione”.

 

Entrando più nello specifico possiamo anche fare un’ulteriore approfondimento e distinguere in:

  • Indice di liquidità immediata ovvero il rapporto tra le attività disponibili (denaro in cassa e in banca, titoli a breve scadenza, crediti in scadenza a breve) e i debiti a breve termine (rid in scadenza, assegni, spese correnti e sistematiche)liquidità aziendale immediata
  • Indice di liquidità totale ovvero il rapporto tra le attività disponibili + le attività realizzabili (materie prime, merci, scorte, servizi in erogazione che, nel breve periodo, possono essere convertite in denaro) in rapporto, appunto, ai debiti a breve termine. In questo rapporto, definito il più importante nella valutazione della liquidità aziendale, il risultato ottimale è pari almeno a 2 (due) ovvero quando l’attivo disponibile e realizzabile sia almeno il doppio dei debiti a breve termine. In questo caso un’azienda si può definire, appunto “liquida”.

liquidità aziendale totale

QUANTE IMPRESE HANNO IL POLSO COSTANTE DI QUESTI INDICI?

 

Forse in questo momento storico economico sono tanti gli imprenditori che, forse per la prima volta, si trovano ad affrontare scientemente il calcolo di questi rapporti in quanto, per la prima volta dal secondo dopoguerra, ci si trova di fronte ad un obbligato blocco delle proprie attività per un periodo così lungo.

 

Questo ha portato molti imprenditori a dover fare i conti con le risorse disponibili e gli impegni finanziari di pagamento già assunti con fornitori, dipendenti, banche etc.

 

In realtà, però, questo indice dovrebbe essere tenuto costantemente e periodicamente sotto controllo perché rappresenta il vero polso della condizione economico-finanziaria di ogni azienda e, di conseguenza, l’elemento indispensabile per le proiezioni di business nel breve e medio periodo.

 

QUALI STRUMENTI USATE PER TENERE SOTTO CONTROLLO LA VOSTRA AZIENDA?

 

Ancora molti sono, oggi, gli imprenditori che tra fogli excel, tabelle pivot o, addirittura, post-it o foglietti sparsi, credono di avere sotto controllo la propria azienda ed i flussi finanziari.

 

Magari sono gli stessi che incontrano il commercialista 2 o 3 volte l’anno, solo quando vengono convocati d’urgenza per situazioni di allarme; lo stesso commercialista che, magari, deve sollecitarli per il pagamento della parcella trimestrale, scaduta già da qualche mese.

 

Beh, cari “imprenditori”, il commercialista è il cardiologo della vostra azienda e, per riportare la metafora in ambito medico, se il cuore non pompa bene ed il vostro cardiologo non ha modo di farvi un check-up, prima o dopo la vostra azienda avrà un infarto!

 

Un ammodernamento ed un costante aggiornamento su metodi e strumenti necessari per un controllo finanziario della vostra azienda è, ora più che mai, indispensabile, oltre che semplice da attuare (se solo si vuole).

 

Ci sono, ormai, decine o centinaia di tool e software per la corretta gestione finanziaria della propria azienda; peraltro, questi strumenti, rispetto a qualche anno fa, hanno un costo quasi irrisorio a fronte dei tanti vantaggi, in termini di controllo e tempo risparmiato, a vantaggio della vostra azienda.

 

È il caso, ad esempio, giusto per citarne uno a mio avviso, meritevole di particolare attenzione, di fattureincloud.it che, al mero costo di circa 200€/annui, nella sua versione premium, vi garantisce un professionale controllo su:

  • flussi di cassa
  • andamento del fatturato, dei costi e dell’utile, mensile, trimestrale o annuale
  • gestione con scadenze di pagamenti ed imposte
  • dettagliate schede di clienti e fornitori
  • prima nota automatica con pochi click
  • gestione degli F24 con scadenze ed alarm (anche in versione mobile con app)
  • Archivio capiente per contratti e documenti importanti

Che siate una ditta individuale con flussi controllati e controllabili oppure aziende strutturate con qualche decina o centinaia di migliaia di €uro di fatturato pensate di poter fare ancora a meno di strumenti di gestione e controllo dei flussi finanziari, vista anche l’esiguità dei costi?

 

LIQUIDITÀ AZIENDALE AI TEMPI DEL COVID-19

 

Entriamo, però, nel vivo delle strategie che le aziende possono porre in essere per tutelare la propria liquidità ed arginare eventuali carenze di cassa. Proverò di seguito ad elencare per punti cardine, azioni di “tutela” della propria liquidità aziendale:

  • Immediata richiesta di moratoria su mutui, prestiti e finanziamenti in essere sino almeno al 30 Settembre 2020 (tanti, se non tutti, gli istituti di credito che hanno immediatamente attivato questo strumento di tutela comunicandone la possibilità ai clienti, sin dall’inizio del lockdown)
  • Attivazione Cassa Integrazione in deroga dei dipendenti e/o utilizzo dei cumuli di ferie e/o permessi.
  • Sospensione dei pagamenti ad Agenzia delle Entrate ed Agenzia delle Entrate Riscossione con scadenze dal 01/03/2020 al 30/05/2020. ATTENZIONE: Nelle sospensioni NON rientrano le rateizzazioni derivanti da avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate.
  • Richieste alle società di noleggio e leasing di sospensione dei ratei a scadere sino almeno al 30 Settembre 2020, soprattutto su macchinari e attrezzature in stallo produttivo per sospensione delle attività lavorative.
  • Se finora vi siete tolti qualche “sfizietto” senza pensare troppo al suo costo, è il caso di rivedere analiticamente i propri costi, sia fissi che variabili, sia direttamente correlati all’attività e sia quelli più “personalistici” che, a volte, pur non essendo indispensabili, si affrontano con “leggerezza” in momenti di normalità in cui le attività girano regolarmente.
  • Richiesta ai propri istituti di credito e/o intermediari creditizi di nuova liquidità per le proprie aziende attraverso la garanzia dello Stato (per il tramite della Sace e CDP) per importi proporzionali al 25% del fatturato dell’anno precedente oppure per il doppio del costo del personale, sempre in relazione all’anno precedente.

 

Vi prego, imprenditori coscienziosi e finanziariamente intelligenti, non fatevi abbindolare da cospirazionisti e complottisti da tastiera o statisti da bar dello sport; una garanzia dello Stato sino al 100% con tassi d’interesse agevolati in relazione alla delicata situazione economica ed un tempo di istruttoria abbreviato delle pratiche di richiesta creditizia rappresentano, oggi, un fondamentale strumento per una ripresa ed una ripartenza che si auspica quanto più celere possibile.

 

Di certo una porzione di questa “nuova linfa economica” servirà anche a pagare le imposte rimaste sospese per il periodo di crisi; ma, parliamoci chiaro, erano imposte dovute e, seppur sempre odiate, sono il carburante del motore dello Stato in cui viviamo e, in mancanza del carburante, ogni motore si blocca!

 

Poche ma utili informazioni racchiuse in questo articolo che, spero, sia servito a tutti voi imprenditori a fare un po’ di introspezione sulla gestione delle proprie attività e darvi qualche semplice ed utile consiglio per affrontare al meglio questo duro momento economico ma, soprattutto, indirizzarvi in quella ripresa che, tanto attesa ed agognata, non tarderà ad arrivare. Non facciamoci trovare impreparati; è in momenti come questi che il valore delle persone, delle aziende, degli imprenditori, vien fuori e segna la capacità di adattarsi ed evolversi.

 

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