LA PIPA: DALLA PASSIONE ALLA CONDIVISIONE - Agenzia marketing strategico e operativo

LA PIPA: DALLA PASSIONE ALLA CONDIVISIONE

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Dalla pipa di un marinaio a quella di un imprenditore foggiano.

Dalla passione forte per la pipa Fabio e Stefania Giovannozzi danno vita ad una piattaforma in cui condividere l’interesse verso questo oggetto carismatico simbolo adesso di sofisticata eleganza.

Sin dalla preistoria l’uomo ha dimostrato particolare interesse per il tabacco attribuendogli elevata importanza. La pianta era considerata sacra, basti pensare che Ippocrate consigliava di fumare quest’erba per curare le malattie.

In Europa il tabacco viene esportato insieme alla pipa da Cristoforo Colombo. Egli fu affascinato dall’importanza che le popolazioni indigene affibbiavano a questo strano aggeggio.  La pipa veniva, infatti, utilizzata dagli indiani del Nord America per onorare gli ospiti ed invocare il Grande Spirito. Inoltre era considerata un simbolo di pace dai Sioux e chiamata Calumet.

Inizialmente, in Europa, la pipa utilizzata era in terracotta. Questo materiale economico ne ha facilitato l’uso ma contemporaneamente, a causa della fragilità che lo contraddistingue, ne ha ridotto la durata. Proprio per questo è difficile, se non impossibile, ammirare al giorno d’oggi le antiche pipe in terracotta.

I primi fumatori di pipa sono stati i marinai portoghesi e spagnoli che oltre ad utilizzare pipe in terracotta ne utilizzavano altre in pannocchia di granoturco o in argilla bianca, le cosiddette pipe in gesso utilizzate in modo particolare dagli olandesi che ne diventano i più grandi produttori. Ma la pipa si afferma nella cultura europea soprattutto grazie agli inglesi e alla guerra dei Trent’anni.

L’invitabile diffusione dettata da fumatori sempre più esigenti ha portato all’industrializzazione di questo piccolo oggetto. Infatti vengono utilizzati materiali sempre più pregiati come l’argento, l’avorio, il bronzo o legni come il ciliegio l’ulivo ecc.

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Una novità però rende la pipa un must della popolazione europea: la schiuma di mare. Attualmente le pipe realizzate con questo materiale sono molto pregiate. La schiuma di mare, detta anche “silicato di magnesio” è diffusa solo in Turchia per cui denota una limitata ricercatezza.

A fine ‘800 prendono forma le pipe in radica: il ciocco che si forma in 20 anni nella radice dell’erica arborea. I primi a farne uso nella realizzazione delle pipe sono i francesi e successivamente gli italiani dimostrandone le ottime proprietà. La radica, infatti, oltre ad essere a resistente al calore consente di gradire ed apprezzare totalmente l’aroma del tabacco.

La diffusione delle pipe in radica, in Italia prende forma soprattutto e grazie all’artigianato che vanta il primato di miglior produttore di pipe fatte a mano. Nonostante lo sviluppo industriale, ancora oggi ci sono abilissimi artigiani capaci di realizzarne esempi pregiatissimi.

Su pipeonline.it, piattaforma di e-commerce dedicata agli appassionati della pipa, Fabio Giovannozzi mostra la sua selezione di pipe da quelle più essenziali alle versioni più ricercate.

Per poter toccar con mano una di queste opere d’arte, potete pensare di andare a trovare i fratelli Giovannozzi nella loro Tabaccheria a Foggia dove potrete testare una selezione esclusiva di pipe delle migliori marche come Amorelli, Peterson, Brebbia, Castello, Santambrogio, Dunhill e tanti altri.

Inoltre, all’interno dello showroom, vi è un walk in humidor per la conservazione ottimale di sigari cubani e domenicani e un armadio climatizzato per sigari toscani, oltre all’alta qualità dei migliori rum di importazione e distillati.

Fabio e Stefania Giovannozzi, insieme al loro team, sono contributor dell’evento Santa Claus is Getting Married, previsto per domenica 17 dicembre a Villa Carafa, per testimoniare come anche un’azienda di nicchia come la loro possa raggiungere delle belle soddisfazioni con un grande lavoro di squadra.

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