Decreto Cura Italia: tutte le misure per P.IVA e dipendenti. - Agenzia marketing strategico e operativo
23 Marzo 2020 / byweb@darumastudio.it

Decreto Cura Italia: tutte le misure per P.IVA e dipendenti.

decreto cura italia

Il nostro Founder Sergio Maddalena ha studiato e analizzato il recentissimo Decreto Cura Italia e qui vi riportiamo la sua personalissima relazione in merito.

Proverò a fare un’analisi dell’attuale status quo determinato dall’emergenza Covid-19 senza prendere alcuna posizione da un punto di vista partitico o di schieramento, senza alcuna polemica ma provando soltanto ad analizzare da un punto di vista normativo e trovare applicazione del DPCM dell’11 Marzo con l’economia reale delle imprese.

Ma proprio con questo assunto di volontà di non voler assolutamente fare polemica posso serenamente affermare che le misure del governo prese a sostegno delle imprese in quello che viene definito il “Decreto Cura Italia”  non hanno nulla che possa realmente assicurare alle imprese italiane un sostegno in questo momento di difficoltà ed un’agile ripresa quando l’emergenza sarà rientrata.

RIFERIMENTO NORMATIVI:

Legge 23 Agosto 1988 (EMERGENZE IN CASO DI PANDEMIA ED EMERGENZE SANITARIE)

D.P.C.M. 11 Marzo 2020 e successive integrazioni e modificazioni (pubblicato definitivamente solo il 22 Marzo 2020)

Le questioni che affronteremo:

  • CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
  • IVA
  • RITENUTE D’ACCONTO PER PROFESSIONISTI SENZA DIPENDENTI
  • CASSA INTEGRAZIONE
  • SOSPENSIONE MUTUI IMMOBILIARI E CHIROGRAFARI
  • BONUS UNA TANTUM PER PARTITE IVA
  • RATEIZZAZIONI E CARTELLE VERSO AGENZIA DELLE ENTRATE E AERISCOSSIONE
  • CREDITO D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO
  • AFFITTI LOCALI COMMERCIALI

CONTRIBUTI E IVA

ARTICOLO 58 : Sospensione dei pagamenti per le ritenute ed i contributi previdenziali ed assistenziali  e l’imposta sul Valore Aggiunto (IVA):

Vista la difficoltà di differenziale le imprese più e meno colpite dalla crisi economica derivante dalla situazione epidemica si è deciso di diramare a tutte le imprese la seguente “agevolazione” (il virgolettato è d’obbligo) ovvero :

  • CONTRIBUTI E RITENUTE DIPENDENTI : Interrotte dal 1 marzo al 30 Aprile 2020
  • IVA : Solo le scadenze previste per il mese di marzo

COME SI PAGHERANNO:

  • Gli importi di cui sopra potranno essere pagati in unica soluzione entro il 31 Maggio 2020
  • o in n° 5 rate senza sanzioni e senza interessi con prima rata il 31/5/2020 a cadenza mensile

CHE TIPO DI AGEVOLAZIONE E’?

A mio avviso si tratta di un mero effetto placebo per le imprese in quanto i pagamenti non sono abbuonati ma solo posticipati (peraltro per un periodo brevissimo) ed anche l’eventuale rateizzazione successiva è di pochissimi mesi.

C’E’ PERO’ UNA GRANDE DIFFERENZA DA FARE TRA IMPRESE :

  • Le aziende con un fatturato maggiore di 2 Milioni di €, paradossalmente, sono le più vessate in quanto l’unica agevolazione che hanno è quella di una posticipazione del pagamento dei contributi di solo 4 GIORNI. Dal 16 al 20 marzo 2020.

RITENUTE D’ACCONTO PER PROFESSIONISTI SENZA DIPENDENTI

Per tutti quei professionisti che operano con Ritenuta d’acconto: commercialisti, consulenti d’azienda, geometra, ingegneri etc è data facoltà di

  • Ricevere il pagamento dal cliente , comprensivo del 20% della ritenuta d’acconto (che prima, invece, veniva trattenuta dal cliente e versata nel mese successivo a mezzo F24) ed utilizzarlo per le proprie necessità. In questo modo si ottiene un “respiro” da un punto di vista di cassa e liquidità. La ritenuta d’acconto verrà poi versata nelle medesime modalità dei contributi dipendenti ovvero o in unica soluzione entro il 30/06 (salvo ulteriori proroghe) oppure in 5 rate senza sanzioni o interessi.

ATTENZIONE : Questa misura, però, è limitata alle sole fatture dei mesi di Marzo e Aprile e destinata solo ai professionisti che hanno un volume d’affari sotto i 400k e non hanno dipendenti

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Viene estesa a tutto il territorio nazionale, a tutti i dipendenti ed in tutti i settori produttivi, la misura della Cassa Integrazione in deroga, anche per quelle aziende che hanno meno di 5 dipendenti che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza

Diversamente da quanto proposto nel primo DPCM dell’11 Marzo, non verranno scomputati dagli F24 le paghe regolarmente pagate ai dipendenti ma sarà l’INPS stessa che effettuerà il pagamento dei dipendenti a mezzo bonifico per quote vairabili tra il 60 e l’80% della retribuzione base

PREMIO PER LAVORATORI DIPENDENTI :

  • ART 60 : titolari di reddito sotto i 40k di reddito complessivo rigo RN1 della dichiarazione dei redditi, se vanno a lavoro (e quindi non fanno smart working, ad essi spetta un premio di (ben!) 100€ proporzionati alle giornate lavorate

NUOVI FINANZIAMENTI A IMPRESE E FAMIGLIE E MORATORIA SUI MUTUI

Il MEF parla di un’immissione di denaro per 10 miliardi di € inseriti per la maggior parte come garanzie dalla Cassa depositi e prestiti a sostegno delle richieste di finanziamento delle imprese che potrebbero generare, grazie all’effetto leva finanziaria, dei flussi intorno ai 300/350 Miliardi di €…..se il Governo ed il ministero dell’economia e delle Finanze (ministro Gualtieri) ed i consulenti finanziari del Governo, qualora riuscissero a quadrare questa manovra darebbero davvero un reale impulso alla ripartenza economica del paese

Alla data attuale molte banche hanno già comunicato ai propri clienti la possibilità di concedere la moratoria sui mutui Immobiliari e chirografari, oltre a finanziamenti per liquidità o scorte.

PER LE IMPRESE : La moratoria ad oggi è di mesi 6, già a partire dalla scadenza del 31/03 e fino a tutto il mese di Agosto compreso. Naturalmente in base all’evolversi dell’epidemia si deciderà se prorogare ulteriormente questo termine

ATTENZIONE: C’è un modulo che dovete richiedere in banca ed inviare a mezzo PEC!!! La moratoria non è automatica ma su richiesta del correntista. In questi momenti le banche non hanno convenienza a fare comunicazioni ai clienti sulla moratoria. DOVETE INFORMARVI VOI (stando rigorosamente a casa)

PER LE FAMIGLIE: E’ concessa moratoria sui mutui immobiliari riferiti alla 1^ casa fino a 18 mesi per chi dimostra di aver avuto un nocumento economico dettato dalla sospensione,  chiusura temporanea o calo degli introiti a seguito dell’epidemia

IMPORTANTE : Non sarà richiesto l’ISEE quindi la procedura di richiesta della moratoria sarà agevole e snella

IMPRESE CON FINANZIAMENTI STATALI AGEVOLATI: Tutte le misure di finanza agevolata concesse a mezzo mutui diretti con enti statali e parastatali sono automaticamente soggetti a moratoria. Non ci sarà, quindi, neanche bisogno di inviare modulo di richiesta.

BONUS UNA TANTUM PER PARTITE IVA

Il bonus da 600€ spetta a :

  • Lavoratori autonomi
  • Professionisti con PartitaIva (anche regime dei minimi)
  • Lavoratori co.co.co.
  • Stagionali
  • Lavoratori del turismo e terme
  • Lavoratori del settore agricolo
  • Lavoratori dello spettacolo con reddito inferiore a 50k

Il bonus per ora è previsto solo per il mese di Marzo ma ci sono ampie possibilità che possa essere concessa una deroga anche per i 2 mesi successivi in base all’andamento dell’epidemia.

ATTENZIONE : Il bonus va richiesto all’INPS attraverso modulistica presente sul portale.

Come ho scritto qualche giorno fa sul mio profilo facebook, però, c’è da fare una netta sottolineatura tra PartiteIva e PartiteIva!!!

PARTITE IVA: NON FACCIAMO CONFUSIONE

In questi giorni si fa un gran parlare delle misure di tutela a favore di imprese e P. IVA.
Tra imprese e partite IVA c’è appunto una bella differenza.

Pur essendo entrambe titolari di partita iva, così come lo sono le SPA che fatturano milioni di €uro, non possono essere considerate alla stessa stregua.

I forfettari, ditte individuali, liberi professionisti, freelance, agenti di commercio non hanno i costi e la tassazione di una impresa e/o società!

Affitti o mutui mobiliari e/o immobiliari, contributi dipendenti (ripeto….dipendenti, non i vostri personali, magari agevolati da 2600 €/anno), ammortamento macchinari, leasing, finanziamenti, STIPENDI (a volte tanti), bollette (salate), IVA mensile o trimetrale oltre agli acconti fuori ogni logica, tasse di vidimazione, contributi annuali alle CCIAA, assicurazioni private a tutela delle attività, del personale e dei datori di lavoro, interessi e commissioni sui conti corrente.

Queste sono solo alcune voci che i semplici titolari di “partite iva” non affrontano e magari non conoscono neanche.

Forse con un contributo da 600 € una tantum riuscite a fare la spesa e pagare le bollette per 1 mese, al sicuro nelle vostre case

Le imprese con 600€ non ci paghiamo neanche la tassa di vidimazione annuale dei registri (scadenza del 16/03/2020 non soggetta a moratoria).

Tanto di rispetto, sia chiaro, alla vostra professione ed al regime fiscale che adottate grazie ad uno svecchiamento del sistema fiscale/tributario delle c.d. nuove figure professionali del mercato del lavoro 2.0.

Però non confondete PartitaIva con Imprese titolari di PartitaIva!!!!

PARLIAMO DI AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE.

Con il decreto è stato stabilito che tutti i versamenti che dovevano essere fatti dal 8 Marzo al 31 Maggio 2020 sono SOSPESI

Anche qualora dovessero arrivare nuove cartelle di pagamento sono da ritenersi anch’esse sospese fino al 31 Maggio salvo eventuali successive proroghe da parte del Governo.

Questa sospensione vale sia :

  • per le cartelle già emesse,
  • sia per quelle appena arrivate o in arrivo fino al 31 Maggio e
  • comprese anche le rateizzazioni già accordate derivanti da
  • rottamazione-ter
  • e Saldo e Stralcio

COSA SIGNIFICA SOSPESE?

Sospese significa che vengono congelate a tempo ed i pagamenti già cadenzati in questo periodo dovranno essere effettuati:

  • in un’unica soluzione entro 1 mese successivo al 31 Maggio (quindi entro il 30 Giugno 2020)

CREDITO D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO :

Norma importantissima che serve a contenimento del contagio e, nel 2020 è riconosciuto un credito d’imposta del 50% per spese di sanificazione non solo degli ambienti ma anche degli strumenti di lavoro (computer, macchine etc) fino ad un massimo di € 10.000 ad azienda.

C’è un però.

ATTENZIONE : ci sono soltanto 50 milioni di € a disposizione per questo capitolo di spesa.

Se dividete la somma per il beneficio massimo possibile, sulle oltre 5.000.000 imprese esistenti in Italia, capirete bene che, se non venisse aumentata la dotazione del fondo, ogni impresa beneficerà di ben poco credito d’imposta (se non nulla), dando per assunto che tutte le imprese richiederanno il beneficio ed effettueranno la sanificazione impegnando l’investimento massimo.

AFFITTI LOCALI COMMERCIALI

Questa ritengo sia la misura più iniqua per le imprese in quanto ha delle limitazioni assurde sulla destinazione d’uso dei locali oggetto dell’agevolazione.

L’agevolazione prevede che l’affittuario possa non corrispondere al proprietario dell’immobile il canone di locazione per le prossime 3 mensilità.

Il locatore avrà diritto al credito d’imposta del totale dei canoni non ricevuti da scomputare, appunto sul pagamento delle imposte su quell’immobile.

ATTENZIONE: Questa agevolazione è limitata ai soli locali con categoria catastale C1, ovvero commercio puro come negozi d’abbigliamento, casalinghi, piccoli elettrodomestici (quasi tutti tra le pochissime attività aperte). Sono quindi esclusi i ristoranti, tutte le attività artigiane, le botteghe, centri estetici e parrucchieri, in quanto la maggior parte di queste attività sono localizzate in immobili c2, c3, c4 ed alcuni anche c6 ovvero box riconvertiti a piccole botteghe (tutte attività attualmente chiuse).

Vabbè.

 

 

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